Congedo di maternità e paternità obbligatorio 2019

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Fabi Sindacato Lecce e Provincia

A partire da quest’anno, la lavoratrice dipendente potrà continuare a lavorare per l’intera durata della gravidanza e rinviare dunque al periodo successivo al parto la fruizione dei 5 mesi di congedo di maternità obbligatoria previsti dalla legge.

Il congedo di maternità può essere articolato in varie modalità:

  • ordinaria , la lavoratrice ha diritto a 5 mesi continuativi e non frazionabili di astensione dal lavoro, corrispondenti ai due mesi antecedenti alla data presunta del parto cui si aggiungono i tre mesi successivi alla nascita del bambino;
  • flessibile, la lavoratrice proroga di un mese l’inizio del congedo preparto, aumentando corrispondentemente il congedo post partum fino a 4 mesi di vita del bambino;
  • posticipata, l’intero periodo di maternità, pari a cinque mesi, viene fruito dopo il parto.

In caso di gravidanza a rischio, è possibile andare in maternità anticipata e smettere di lavorare prima del periodo di congedo.

La maternità anticipata può essere richiesta dalle future mamme lavoratrici che svolgono mansioni particolarmente pesanti e, quando vi sono rischi per la propria salute e per quella del bambino.

Nel caso di lavori pericolosi (si veda l’art. 5 del Decreto del Presidente della Repubblica 25 novembre 1976, n. 1026) la maternità può protrarsi fino a sette mesi dopo il parto.

Per i padri lavoratori dipendenti, la Legge di Bilancio 2019 ha aumentato da 4 a 5 giorni l’obbligo di astensione dal lavoro entro i 5 mesi dalla nascita del figlio o dall’ingresso in famiglia o in Italia del minore.

La possibilità di astenersi dal lavoro è prevista in sostituzione della madre, che dovrà dunque rinunciare a un giorno del proprio congedo.

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