Banca Carige, il Mef risponderà alla Commissione Ue entro dieci giorni

Banca Carige tempo scaduto

Articolo di Italia OggiLink

Il Ministero dell’economia e delle finanze risponderà nei prossimi giorni alla lettera di richiesta di informazioni arrivata dalla Commissione Ue sull’operazione del salvataggio di Banca Carige.


È quanto ha riferito una fonte a MF-Dowjones, aggiungendo che il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd) sta lavorando per fornire tutte le informazioni che saranno funzionali alla risposta. Ci sono ancora una decina di giorni di tempo per rispondere alla missiva. Al momento il confronto è sereno e si muove su un piano prettamente informativo e conoscitivo.


Oggi il Corriere della Sera ha sollevato la questione scrivendo che l’Ue ha acceso un faro sull’operazione di rilancio e che l’Antitrust di Bruxelles vuole verificare se l’intervento messo a punto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi sia da considerarsi aiuto di Stato. Secondo la fonte, la richiesta della Commissione Ue era attesa; gli organi al lavoro sul salvataggio di Carige se l’aspettavano. Nella lettera non si farebbe riferimento specificamente all’ipotesi di aiuto di Stato, ma i ben informati ricordano che anche la vicenda Tercas – in cui l’intervento del Fitd per la messa in sicurezza venne etichettato come aiuto di Stato – “iniziò allo stesso modo”.


Alcuni esperti fanno notare che il quadro normativo e lo statuto del Fitd sono cambiati rispetto all’epoca del salvataggio della Cassa di Risparmio di teramo. L’operazione Carige, poi, è costruita in maniera differente. Va ricordato che l’intervento dell’organo presieduto da Salvatore Maccarone e guidato da Giuseppe Boccuzzi in Carige è stato possibile grazie alla “sentenza Tercas” del Tribunale Ue che ha riconosciuto la legittimità degli “interventi preventivi” del Fitd. La Dg Comp tuttavia ha impugnato la sentenza e si rimane in attesa dell’appello. Fatto sta che alcune informazioni richieste dalla Commissione Ue – in questo caso – riguardano anche lo statuto del Fitd.


Il salvataggio di Carige – cui partecipa anche Cassa Centrale Banca – consiste in un rafforzamento patrimoniale da 900 mln di cui 700 in aumento di capitale. Questi 700 mln saranno sottoscritti in più tranche: per 313,2 mln dallo Schema volontario del Fitd a fronte della conversione delle obbligazioni subordinate comprate a novembre 2018; per 63 mln da Cassa Centrale Banca; per 85 mln dai soci attuali. Una data fondamentale per capire l’esito del salvataggio sarà il 20 settembre, quando l’assemblea dei soci è chiamata ad approvare l’operazione. In quell’occasione si capirà l’orientamento del primo socio Malacalza Investimenti, il cui assenso è fondamentale per la buona riuscita dell’operazione.


Nel frattempo pochi giorni fa, il Tribunale di Genova ha respinto il ricorso con cui Amissima, il gruppo assicurativo rilevato da Carige dal fondo Apollo nel 2014, stava cercando di assestare il ko definitivo allo scontro legale con Carige. Secondo quanto si legge sull’edizione di oggi in edicola Repubblica Genova, Apollo chiedeva al tribunale di dichiarare illegittima la delibera approvata dall’assemblea dei soci Carige nel marzo 2017 con cui la Carige, guidata dal presidente Giuseppe Tesauro e dall’a.d. Guido Bastianini, avviava una richiesta risarcitoria superiore al miliardo di euro contro Apollo e contro gli amministratori della banca dell’epoca, Cesare Castelbarco Albani e Piero Montani. La ragione era legata al presunto danno derivato per l’istituto dalla vendita del comparto assicurativo.

Quest’ultima causa è stata persa in primo grado da Carige, che ha ritenuto corretta la vendita, ma è in corso il processo di appello che dovrebbe concludersi nel gennaio del 2020. Nel frattempo, Apollo, chiedendo di invalidare il voto dell’assemblea all’azione risarcitoria intrapresa da Carige, cercava di chiudere la partita senza che i giudici di appello dovessero entrare nel merito della questione. Pochi giorni fa, però, il tribunale ha respinto il ricorso (Carige era assistita dall’avvocato Andrea D’Angelo), ritenendo assolutamente legittimo il voto dell’assemblea.