Mps, tutti condannati: oltre 7 anni a Mussari e Vigni. Confiscati 88 milioni a Nomura e 64 a Deutsche Bank

Articolo di Il Sole 24 OreLink

Il pm di Milano Giordano Baggio, titolare dell’inchiesta insieme a Stefano Civardi e Mauro Clerici, aveva chiesto per Mussari una condanna a 8 anni di reclusione e una multa di 4 milioni di euro.

Il tribunale di Milano ha condannato a una pena di 7 anni e 6 mesi l’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari, nell’ambito del processo su una serie di operazioni finanziarie realizzate dalla banca senese per coprire le perdite provocate dall’acquisto di Antonveneta.

Il pm di Milano Giordano Baggio, titolare dell’inchiesta insieme a Stefano Civardi e Mauro Clerici, aveva chiesto una condanna a 8 anni di reclusione e una multa di 4 milioni di euro. I reati ipotizzati nei confronti di tutti gli imputati nel processo sono, a vario titolo, manipolazione del mercato, falso in bilancio, falso in prospetto e ostacolo all’autorità di vigilanza.

Oltre a Mussari, sono stati condannati tutti gli altri imputati: Antonio Vigni, ex direttore generale di Mps, a 7 anni 3 mesi (per lui la richiesta della procura era di una condanna a 8 anni e multa di 4 mln) Daniele Pirondini, ex direttore finanziario, a 5 anni e 3 mesi (richiesta di 6 anni e multa 1,5 mln) Gianluca Baldassarri, ex responsabile dell’area Finanza, a 4 anni e 8 mesi (6 anni e 1,5 mln) e Marco Di Santo, all’epoca dei fatti responsabile Alm (Asset lliabilities management e capital management) all’interno dell’area Tesoreria e Capital management, sempre della banca senese, a 3 anni e 6 mesi (2 anni e 6 mesi e 800mila euro).

I manager di Deutsche e Nomura 
Gli altri imputati condannati sono sei tra manager ed ex manager di Deutsche Bank e due di Nomura. Per quanto riguarda Deutsche Bank, Ivor Scott Dunbar, coinvolto in qualità di managing director – co-head of Global capital markets della filiale di Londra, è stato condannato a 4 anni e 8 mesi (la procura aveva chiesto l’assoluzione), Michele Faissola, imputato in qualità di managing director – head of Global rates, a 4 anni e 8 mesi (richiesta di 5 anni e 8 mesi e una multa di 1,4 mln), Michele Foresti, in qualità di managing director – head of Structured trading, a 4 anni e 8 mesi (5 anni e 8 mesi e 1,4 mln), Dario Schiraldi, in qualità di managing director – head of Europe sales, a 3 anni e 6 mesi (5 anni e 8 mesi e 1,4 mln), Matteo Angelo Vaghi, in qualità di managing director – head of Italian Sales, a 3 anni e 6 mesi (la procura aveva chiesto l’assoluzione), e Marco Veroni, in qualità di direttore – account manager di Db London in relazione al cliente Mps, a 3 anni e 6 mesi (richiesta di 2 anni e 6 mesi e multa di 800mila euro).

Confische e multe 
Per quanto riguarda Nomura, sono stati condannati rispettivamente a 4 anni e 8 mesi Sadeq Sayeed, in qualità di ceo di Nomura International Plc London (richiesta di 6 anni e multa di 1,5 mln), e a 3 anni e 5 mesi Raffaele Ricci, all’epoca dei fatti responsabile delle vendite per l’Europa e il Medio Oriente di Nomura (richiesta du 6 anni e 1,5 mln).

8 novembre 2019

Il tribunale di Milano ha condannato Deutsche Bank Ag e Deutsche Bank London Branch alla confisca complessiva di 64 milioni di euro e una multa di 3 milioni di euro. Le due società del gruppo Deutsche Bank sono imputate in virtù della legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti.

Il tribunale ha anche condannato la banca giapponese Nomura alla confisca di 88 milioni di euro e una multa di 3,45 milioni di euro, sempre in merito ad una serie di operazioni finanziarie realizzate dalla banca senese per coprire le perdite provocate dall’acquisto di Antonveneta.

Nel processo sono stati condannati tutti gli imputati, sia persone fisiche
che giuridiche.

Legale manager Deutsche: faremo appello 
«Prendo atto della sentenza emessa in data odierna, pur con il doveroso e massimo rispetto che si deve avere per l’Autorità giudiziaria, non posso, tuttavia, nascondere lo stupore per questo pronunciamento, alla luce di quello che è stato l’esito dell’istruttoria dibattimentale». Con queste parole l’avvocatoGiuseppe Iannaccone, legale dei funzionari di Deutsche Bank coinvolti nel processo sulla passata gestione di Mps, commenta la sentenza. «Sono pienamente convinto che i nostri assistiti siano innocenti, avendo agito, nell’ambito del proprio ruolo, in maniera diligente e appropriata, e, pertanto, leggeremo con estrema attenzione le motivazioni della sentenza e, certamente, sarà proposto appello», ha aggiunto Iannaccone.