Sicurezza informatica: cresce l’impegno delle banche

Articolo di La Legge per tutti Link

Nel 2018, è stato salvato il 94% degli importi colpiti da frode informatica. Perdite nette per clientela pari al -30%

Prosegue con successo lo sforzo delle banche nel garantire la sicurezza informatica ai propri clienti. Nel 2018, secondo quanto è emerso dai dati diffusi da Abi Lab nel corso del seminario dell’associazione bancaria a Ravenna, riportati in una nota stampa dell’agenzia Adnkronos, il 94,1% del totale degli importi colpiti da transazioni anomale è stato recuperato o bloccato. Inoltre, è stato registrato appena lo 0,56% di credenziali di accesso all’internet banking dei clienti sul totale di quelli attivi. Grazie all’attenzione prestata dagli istituti verso il contrasto al crimine informatico, le perdite nette per la clientela sono calate del 30%.

Più in generale, sul fronte delle sfide tecnologiche, è emerso come le priorità di ricerca per le banche italiane oggi siano principalmente orientate sull’intelligenza artificiale (65%) e forme evolute di assistenza al cliente (65%). Tra le altre priorità, il 46% delle banche vede la tecnologia blockchain e di questa percentuale, il dato che spicca è il particolare interesse dei grandi gruppi (73%) rispetto ai piccoli (23%).

Guardando alle priorità per investimento, invece, le prime tre sono lo sviluppo di piattaforme open banking (69%), modernizzazione e adeguamento di infrastrutture e dei sistemi (65%) e iniziative di mobile banking (65%). La sicurezza informatica e il suo miglioramento interessano a oltre una banca su due (58%), soprattutto quelle di grandi dimensioni (82%) rispetto alle minori (45%).