Tassi negativi sui conti correnti: come difendersi e quanto rendono le alternative

Articolo di Il Corriere Link

Le alternative per i correntisti

Gli italiani, da sempre grandi risparmiatori, sono sempre stati abituati a mettere da parte il proprio capitale depositandolo su un conto corrente. I conti non sono mai stati strumenti dai quali ricavare grandi interessi, e del resto già oggi lasciare denaro in giacenza sui conti correnti non conviene. Ora però le banche potrebbero iniziare ad applicare dei tassi di interesse negativi per i correntisti italiani. Unicredit è stata la prima banca ad annunciare l’applicazione di tassi negativi, prima su conti con giacenza superiore a 100.000 euro e poi al milione di euro. 
Ma cosa si intende di preciso quando si parla di tassi di interesse negativi? E quali alternative hanno a disposizione i correntisti?

Cosa sono i tassi di interesse negativi

Tipicamente quando si deposita denaro in banca o si acquista un titolo di Stato si ricevono interessi proporzionali al prezzo del prodotto finanziario acquistato o della somma versata in deposito. Con tasso negativo, invece, la situazione è capovolta e i correntisti che depositano il proprio denaro in banca sono tenuti a pagare una percentuale. Qualcosa di analogo avviene con il tasso di deposito della Banca centrale europea: le banche che scelgono di depositare dei soldi su un conto della banca centrale devono versare una quota. 
A livello europeo quello dei tassi negativi è un processo che è già stato avviato sia in Germania sia nel nord Europa sia in Svizzera, in base al concetto che – penalizzando chi risparmia “troppo” – si stimola a spendere di più invece che lasciare denaro in giacenza, puntando al reinvestimento e non all’accumulo.

Come difendere i propri risparmi dai tassi di interesse negativi

Sono tanti i dubbi e le perplessità scatenatisi a seguito alla decisione di Unicredit. I più scettici ritengono che l’applicazione dei tassi negativi sui conti correnti non provocherà un aumento degli investimenti da parte dei risparmiatori. È molto più probabile che si crei un meccanismo nel quale la concorrenza più intensa fra le banche porterà a un incremento dei prezzi, in particolar modo nel settore che riguarda i prestiti alle imprese. Potrebbe verificarsi un fuggi fuggi generale verso altre banche o effetti benefici su Poste Italiane.

Come ci si protegge dai tassi negativi

Dunque, come ci si può proteggere dai tassi di interesse negativi ed evitare di perdere percentuali rilevanti del proprio patrimonio? 
– In primo luogo, si suggerisce di lasciare sul proprio conto corrente soltanto una somma destinata alle spese ordinarie, che corrisponde a una cifra che va dai 3 ai 5 stipendi mensili. Il resto dei risparmi dovrebbe essere investito; 
– Investire i propri risparmi significa andare alla ricerca di una soluzione alternativa che permetta di far fruttare i propri soldi. Uno strumento che garantisce ancora interessi positivi è il conto deposito. Ne esistono di diverso genere, ognuno dei quali ha caratteristiche specifiche – per esempio ci sono conti deposito vincolati e conti non vincolati – e un tasso di interesse differente; 
– Un’altra strada da percorrere consiste nell’acquisto di azioni o obbligazioni. È buona prassi quella di provare a diversificare i propri investimenti, evitando di spendere tutti i propri risparmi nell’acquisto di un unico titolo; 
– Un’alternativa per investire i propri risparmi impedendo che si possano svalutare sul proprio conto corrente è quello di comprare le azioni di una società quotata in borsa, ricordando che se da un lato si possono avere buoni guadagni, dall’altro il rischio è sicuramente molto alto; -in ultima analisi, l’acquisto di un immobile potrebbe essere un investimento sicuro e redditizio, soprattutto nelle città più dinamiche, come Milano.

Quali sono le alternative al conto corrente?

Come visto, se fino a qualche decennio fa il conto corrente rappresentava la strategia di investimento migliore per proteggere i propri soldi, nonostante gli interessi non fossero significativi, il mercato di oggi porta a valutare delle soluzioni diverse sia per difendere sia per far maturare i propri risparmi.

Gli strumenti di investimento alternativi

Quali gli strumenti che i correntisti potrebbero valutare come forma di investimento alternativa? Eccone alcuni che possono garantire rendimenti positivi sul proprio capitale: 
– I conti deposito, che costituiscono la forma di investimento più sicura, almeno fino ai 100.000 euro. Sono infatti protetti dal Fondo Interbancario di Tutela grazie al quale è possibile recuperare i propri soldi anche nel caso di fallimento della banca; 
– I buoni fruttiferi postali che, sebbene offrano rendimenti molto bassi, sono comunque degli strumenti sicuri. Più a lungo termine sarà la scadenza del buono, maggiore l’interesse che si potrà ottenere; 
– Gli investimenti in titoli obbligazionari statali o corporate. Non si tratta di investimenti sicuri al 100% in quanto sia gli Stati sia le aziende possono fallire. Come regola generale vale il principio secondo il quale maggiore sarà il rendimento ottenuto – per esempio un Paese esotico paga un tasso del 10%, mentre un titolo tedesco dell’1% – maggiori saranno i rischi. Anche in questo caso, più si estende la durata, maggiori saranno i rendimenti; 
– Un fondo monetario, che è uno strumento finanziario per la gestione dei risparmi con il quale si può far fruttare nel breve periodo il denaro investito in titoli. Il limite di questi prodotti è dato dal fatto che hanno un livello di rischiosità molto basso, sono facilmente liquidabili, ma hanno anche dei costi di gestione molto alti. Di conseguenza, il guadagno medio che un risparmiatore può riuscire ad ottenere si aggira intorno allo 0,7-0,8% rispetto alla cifra iniziale.

Conti deposito: quanto rendono oggi?

Tutti i detentori di conti correnti, con cifre importanti in giacenza, potrebbero essere interessati a stimare la rendita delle alternative a questo strumento. Il più vicino è sicuramente il conto deposito, tipologia di investimento che negli ultimi anni ha visto una diffusione e un’interessante proliferazione tra i listini dei prodotti di quasi tutti gli istituti di credito. Per ottenere gli interessi più alti è necessario sottoscrivere prodotti “non svincolabili” che impediscono di usufruire della rendita accumulata per il periodo di tempo in cui si è vincolato il denaro. 
Confrontare i conti deposito online permette di individuare quelli a rendimento più alto: maggiore sarà il tasso di interesse applicato sul conto deposito, più grandi le possibilità di guadagno. L’Ufficio Studi di SosTariffe.it ha individuato quanto potrebbe rendere depositare oggi, determinate somme di denaro con questa modalità di investimento: 
– 150.000 euro: vincolando quest’importo si potrebbero ottenere interessi netti da 694 euro se si decide di vincolare la somma per 6 mesi, 18.000 euro circa per vincoli della durata di 5 anni. 
– 500.000 euro: con questo deposito si possono ottenere interessi da 2.300 euro (per vincolo a 6 mesi) fino a 60.125 euro se si fermano i soldi sul conto per 5 anni. 
-1.000.000 euro: fermando il conto per 6 mesi si possono ottenere interessi attivi e netti fino a 4.600 euro, mentre se si vincola il capitale per 5 anni il rendimento massimo arriva fino a 120.200 euro circa.