Nei suoi primi due anni la Mifid2 ha fatto bene a reti e grandi banche

Articolo di CityWire Link

Il Sole 24 Ore scatta una fotografie delle reti e delle banche a due anni dall’introduzione della Mifid2. Lo fa citando uno studio di Excellence Consulting.

Il Sole 24 Ore scatta una fotografie delle reti e delle banche a due anni dall’introduzione della Mifid2. Lo fa citando uno studio di Excellence Consulting che ha analizzato i bilanci di diverse società a due anni di distanza dal 3 gennaio 2018, quando la norma è entrata in vigore.

Se si guarda alle banche commerciali, scrive il quotidiano di via Monterosa, il dato che emerge è che la voce delle commissioni nette, ovvero i ricavi derivanti dall’attività di asset manager, migliora, salvo rare eccezioni, in tutti gli istituti tra il settembre 2018 e il settembre 2019.

UniCredit ad esempio registra una crescita pari a quattro punti base nel rapporto tra commissioni nette e masse gestite, mentre Intesa Sanpaolo rimane sostanzialmente stabile. Banca Mediolanum fa segnare un +10 punti base, Banca Generali +7, Fineco +1. Tutte le altre banche, le medie e le piccole, incassano invece un deterioramento della redditività.

Le maggiori contrazioni della quota di gestito, continua il Sole24Ore, sono di Credem (-11%), seguite da Intesa Sanpaolo Private BankingBanca GeneraliDeutsche Bank FaIW Bank, che si fermano tutte al -2%. All’opposto e in controtendenza soprattutto Bnl – Life Banker (+2%) e Banca Mediolanum (+1%).

L’analisi guarda anche al mondo degli asset manager. Sono oltre 70 tra italiani e esteri, le case di asset management. Nel 2018, oltre 40 di esse registravano una raccolta negativa, mentre nel 2019 sono ancora 17 quelli in raccolta negativa. Di questi una decina sono stabilmente in perdita, con riduzioni fino al 10% su base annua, escludendo l’effetto mercato.