FESTIVITÀ SOPPRESSE

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Ai sensi dell’art. 56 del CCNL 31 marzo 2015 (rinnovato con l’Accordo 19 dicembre 2019) per i quadri direttivi e aree professionali e dell’art. 14 del CCNL 13 luglio 2015 per i dirigenti, ai lavoratori spetta annualmente un numero di permessigiornalieri retribuiti a titolo di ex festività, corrispondente a quello delle giornate già indicate come festive dalla legge n. 260 del 1949 e che non sono più considerate tali per successive disposizioni legislative.


I sopracitati permessi sono riconosciuti nel caso in cui le ex festività ricorrano in giorni per i quali è prevista la prestazione lavorativa ordinaria per l’interessato e nel caso in cui il dipendente abbia diritto, per quei giorni, all’intero trattamento economico.


La cadenza di dette giornate per l’anno 2022 è la seguente:
• 19 marzo: San Giuseppe (sabato);
• 26 maggio: Ascensione (giovedì);
• 16 giugno: Corpus Domini (giovedì);
• 29 giugno: SS. Apostoli Pietro e Paolo (mercoledì), festivo per il Comune di Roma;
• 4 novembre: Unità Nazionale (venerdì).


Il totale delle ex festività cadenti dal lunedì al venerdì è pertanto pari a:
• 3, per il Comune di Roma;
• 4, per tutti gli altri Comuni.


Le modalità di funzionamento e di finanziamento del Fondo per l’occupazione (F.O.C.) sono state prorogate in sede di rinnovo del CCNL del 31 marzo 2015 sino al 31 dicembre 2022 (art. 9 Accordo 19 dicembre 2019).
Per i quadri direttivi e per i dirigenti viene confermata la rinuncia ad una giornata di ex festività è devoluta quale contributo al Fondo per il sostegno dell’occupazione (F.O.C).
Mentre per gli appartenenti alle Aree Professionali il contributo al FOC è fissato nella misura di una giornata lavorativa annua (7 ore e 30 minuti) di banca delle ore.
Roma, 12 novembre 2021

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