Banca Monte dei Paschi di Siena: monetizzazione del buono pasto elettronico

Banca Monte dei Paschi di Siena

Monetizzazione Buono Pasto in Busta paga

Gli importi lordi per singolo buono pasto, in caso di monetizzazione in busta paga, saranno i seguenti:

  • € 4,73 lordi giornalieri per i colleghi full-time, in luogo dei 6,00 € previsti dall’accordo del 12/07/2019;
  • € 3,94 lordi giornalieri per i colleghi part-time, in luogo dei 5,00 € previsti dall’accordo del 12/07/2019.
    • Le riduzioni sopra indicate derivano dal versamento della contribuzione previdenziale INPS (la banca versa all’INPS per conto del collega). Nella sostanza, il datore di lavoro non vuole prendersi carico di questo onere contributivo aggiuntivo, in quanto la scelta della monetizzazione è del singolo dipendente, il quale, se accettasse il buono pasto nella sua orma originaria, cartaceo o elettronico, avrebbe l’esenzione fiscale totale (gli importi sono netti).
  • sugli importi così già ridotti, poi, viene applicata la tassazione ordinaria da busta paga (Irpef, addizionali…….);
  • si arriva così ad una tassazione complessiva di oltre il 40%, riducendo di molto il valore originario del buono pasto.
  • Pur rispettando la scelta dei colleghi, circa l’opzione monetizzazione del buono pasto in busta paga, è bene evidenziare che lo svantaggio fiscale è notevole. La scelta potrebbe essere presa in considerazione in rari casi, pe esempio per la difficoltà nell’utilizzo il buono pasto cartaceo/elettronico nelle zone in cui si vive. Nel qual caso, comunque, invitiamo a segnalare al proprio Rappresentante Sindacale l’anomalia al fine di superarla.

Conferimento del buono pasto nel Fondo Pensione

Diverso è la questione legata al conferimento del Buono Pasto in FPC. Nel qual caso, l’importo versato è netto.

Solo al momento della liquidazione della propria posizione individuale al Fondo Pensione, per esempio per pensionamento, oppure per adesione al Fondo di Solidarietà, verrà applicata la relativa tassazione. Indicativamente, tra un massimo del 15% ad un minimo del 9,5%.

Concludiamo evidenziando che la scelta della monetizzazione del buono pasto in busta paga, oppure del suo conferimento al Fondo Pensione, è esercitabile ogni anno, indicativamente nel corso del mese di ottobre/novembre. La decorrenza della eventuale scelta sarà dal 1° gennaio dell’anno successivo. Nella sostanza, la scelta fatta (o che si farà), potrà essere cambiata (Paschi People, sezione Comunicazioni) e sarà valida per l’intero anno successivo.

Ulteriori precisazioni

In caso di versamento del ticket in Previdenza Complementare, lo stesso subisce una trattenuta a favore dell’INPS, a titolo di “contributo di solidarietà”, del 10% a seguito delle previsioni della legge 166 del 1° giugno 1991 (Circolare INPS 161);

La scelta di versare il ticket pasto (nella misura di 6 €) nella Previdenza Complementare o in busta paga (con le trattenute fiscali indicate precedentemente) non è irreversibile e può essere modificata una sola volta ogni anno (normalmente nei mesi di ottobre/novembre con apposita procedura in Paschi People);

La possibilità di scelta tra ticket cartaceo o elettronico anche per il prossimo anno è un argomento che dovrà ancora essere affrontato ed approfondito nei prossimi mesi tra le Segreterie di Coordinamento e la Banca.

Il forte consiglio che noi diamo è quello di opzionare massivamente per il ticket elettronico, non solo per ovvii motivi economici e fiscali ma, soprattutto per la forte semplificazione nell’utilizzo del ticket stesso e, non ultima, una esigenza ecologica ed organizzativa.

Abbiamo più volte detto e ribadiamo che in caso di difficoltà nell’utilizzo del ticket elettronico, vi invitiamo a contattare urgentemente il Rappresentante Sindacale FABI affinché, per il tramite della Segreteria di Coordinamento, possa affrontare e risolvere – d’intesa con l’Azienda – la problematica.

Ringraziamo i diversi intervenuti sull’argomento poiché hanno permesso di fare un importante e doveroso approfondimento sulla materia.

La Segreteria Centrale

21 agosto 2019