Banca Popolare Pugliese: Comunicato Stampa Unitario

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Banca Popolare Pugliese

Attenti, è un campo minato, non un parco giochi!

Nella giornata del 07/07/2020 si è conclusa senza accordo la procedura ex art.17 del CCNL 31/03/2015 e successive modifiche, aperta per l’introduzione del modello di filiale Cash-less o sportello leggero.

Tale procedura, avviata con una prima informativa in data 23/01/2020, prevedeva una fase iniziale di sperimentazione solo su due filiali della stessa piazza (Bari). Il nuovo modello di filiale avrebbe previsto la presenza di un solo operatore con esclusione dell’operatività di cassa.

Le scriventi OO.SS. hanno chiesto, in considerazione risposte insufficienti e non dettagliate, una più approfondita informativa con apertura di una corretta proceduta prevista dal contratto nazionale, manifestando sin da subito non poche perplessità. In particolare le OO.SS. hanno subito evidenziato i rischi del lavoro in solitario e dello stress lavoro-correlato legato sia ai carichi di lavoro che alle responsabilità a carico di un unico lavoratore.

In seguito alle richieste delle scriventi, in data 21/02/2020, l’Azienda ha presentato una nuova informativa per l’apertura della relativa procedura, prevedendo con la stessa, non una fase sperimentale, ma l’applicazione diretta del nuovo modello “cash less” estendendolo a ben 14 filiali.

Dopo alcuni incontri, prima per le assemblee per il rinnovo del CCNL e successivamente a causa della nota emergenza sanitaria COVID 19, la procedura è stata congelata e ripresa il 17/06/2020.

Le OO.SS., evidenziando immediatamente la scarsità di dettagli, hanno posto all’attenzione dell’Azienda principalmente i seguenti punti:

– Rischio rapina e aggressioni e molestie
– Rischio molestie sessuali nei confronti del personale femminile
– Aree di responsabilità operatività del dipendente e sovrapposizione di funzioni (l’unico dipendente ricoprirà la funzione di Preposto di sé stesso – in una filiale svuotata di personale svolgerà anche il ruolo di consulente famiglia)
– Assenza di controlli di secondo livello, argomento per il quale siamo in attesa del parere della Funzione Conformità (già interessata dalle scriventi OO.SS.)
– Gestione del primo soccorso in caso di malore
– Rischio psicologico per le problematiche legate al lavoro solitario
– Struttura fisica delle filiali con separazione tra area self e area consulenza
– Mancata conoscenza di situazioni di incompatibilità con il lavoro solitario

Durante gli incontri è emerso, ancora una volta, pressapochismo e superficialità da parte aziendale nell’affrontare innovazioni e ristrutturazioni di importante rilevanza, così come già accaduto, a titolo d’esempio, in occasione dell’istituzione della Funzione Servizi Centralizzati, delle filiali a operatività ridotta, dall’adozione del man-down e, non per ultimo, con la revisione della macchina del credito che, a distanza di due anni, presenta ancora criticità e mancanza di direttive chiare sull’operatività. Quello che appare più evidente è la volontà di prevedere un modello di filiale (con tutte le operatività previste ad esclusione della sola cassa) con un solo lavoratore che dovrebbe svolgere più ruoli e relative responsabilità. Potrà un comandante solcare i mari senza equipaggio?

A far data dal 01/07/2020 gli incontri, oltre che con le Rappresentanze Sindacali Aziendali, sono proseguiti con il coinvolgimento delle Segreterie Territoriali e Nazionali, le quali hanno dato ulteriore forza e sostegno alle eccezioni e richieste avanzate durante la trattativa.

L’Azienda, nonostante qualche timida apertura (separazione area self, visite preventive e periodiche sullo stato di salute dei lavoratori interessati), non ha inteso tenere conto delle osservazioni delle OO.SS., le quali non intendono opporsi all’innovazione e all’evoluzione del mondo bancario ma gestirla a tutela dei lavoratori. E’ priorità delle OO.SS. salvaguardare l’integrità psico-fisica dei lavoratori, proponendo un organico minimo di due dipendenti ed escludendo tassativamente l’adozione del mono-operatore, procedendo in caso di emergenza, a lasciare la filiale stessa con zero dipendenti. Nonostante le aperture del fronte sindacale, la Banca ha ritenuto di chiudere la procedura e passare alla fase operativa anche in assenza dell’accordo sindacale.

Ci sarà qualche buon motivo per il quale questo modello di filiale con mono-operatore (non sportello leggero o succursale) non sia stato mai adottato in nessun Istituto Bancario? La Banca Popolare Pugliese, con molta leggerezza ed inconsapevolmente, sta mettendo piede in un campo minato credendo di entrare in un parco giochi. Questa ennesima “cura dimagrante”, a danno come sempre dei lavoratori, viene percepita da clienti e colleghi come una fase preparatoria che sta instradando l’azienda verso obiettivi molto distanti dalla più volte sventolata volontà di restare autonomi.

Queste OO.SS. vogliono anche rimarcare le conseguenze inevitabili che questa desertificazione delle filiali avrà sul territorio e sulla clientela e lanciare un grido d’allarme sulle scelte strategiche e commerciali che potrebbero avere delle ricadute pesantissime sul personale, che risulterà, come sempre l’agnello sacrificale.

Le scriventi OO.SS. e le relative Segreterie Nazionali e Territoriali si stanno già attivando per seguire con la massima attenzione l’evoluzione della vicenda e per l’attivazione di tutti gli strumenti e in tutte le sedi opportune, a salvaguardia di tutti i lavoratori coinvolti.

LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI AZIENDALI
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UIL/CA – UNISIN/FALCRI

LE SEGRETERIE

Matino, 10 Luglio 2020

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