In questi giorni, come è facile constatare, le attenzioni del mercato finanziario italiano sono tutte puntate sul Gruppo Monte Paschi di Siena.
Le varie offerte sono sotto esame da parte del Cda ed in corso di valutazione.
Seguiamo direttamente tramite la nostra Segreteria Nazionale e con interesse gli sviluppi delle vicende ed interverremo prontamente, a tutela dei lavoratori del territorio e dell’occupazione nel settore, non appena le ipotesi saranno concrete e definite.
Oggi la nostra priorità è tutelare coloro che con professionalità, e sacrifici (anche economici) hanno difeso e rilanciato la Banca, sino a trasformarla in un “gioiello” ambito.
Abbiamo affrontato una lunga serie di ristrutturazioni, dolorosi esodi di massa, tagli agli organici ed alle retribuzioni, blocco delle promozioni per lungo tempo. Tutto questo ha comportato sotto il profilo professionale: contrazione del personale e una crescita esponenziale dei carichi di lavoro e dello stress per chi è rimasto in prima linea, nelle filiali e negli uffici centrali, per garantire la tenuta e il rilancio della banca; e dal punto di vista economico: l’erosione del potere d’acquisto dei nostri stipendi.
Oggi, di fronte ai positivi risultati commerciali e industriali del Gruppo, non possiamo più accontentarci di pacche sulle spalle, e dei proclami del nostro caro AD. I sacrifici fatti nel tempo, che hanno pesato non solo sulla nostra quotidianità ma anche sull’equilibrio tra vita professionale e privata, esigono soluzioni concrete.
Una chiusura rapida del Contratto Integrativo Aziendale (CIA) deve segnare un cambio di rotta definitivo e rappresentare il giusto riconoscimento per il nostro impegno con un ritorno economico tangibile e strutturale per tutti i colleghi.
Vi terremo costantemente aggiornati sull’evoluzione del tavolo negoziale. Continuiamo a rimanere uniti e compatti; solo così potremo cercare di governare il nostro futuro economico e societario.
Lecce, 24/06/26
SEGRETERIA RSA MONTEPASCHI LECCE

